{"id":3382,"date":"2017-10-16T12:42:29","date_gmt":"2017-10-16T10:42:29","guid":{"rendered":"https:\/\/letizia-accinelli.com\/?post_type=blog_post&#038;p=3382"},"modified":"2024-10-27T21:09:47","modified_gmt":"2024-10-27T20:09:47","slug":"non-tutti-mali-vengono-nuocere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/letizia-accinelli.com\/en\/2017\/10\/16\/non-tutti-mali-vengono-nuocere\/","title":{"rendered":"Non tutti i mali vengono per nuocere"},"content":{"rendered":"<p>Devo ringraziare il mal di schiena che mi ha afflitto improvvisamente quest\u2019estate per avermi richiesto una ulteriore consapevolezza e una ulteriore ricerca corporea.<\/p>\n<p>Senza preavvisi sono passata dalla libert\u00e0 di movimento a dover trovare il modo migliore di cambiare posizione anche da sdraiata, trovare un nuovo modo di salire sulla bicicletta, e chiaramente anche cambiare il mio modo di camminare per evitare dolori lancinanti.<\/p>\n<p>Ho messo in pratica gli insegnamenti di Nia, l\u2019ascolto dell\u2019intensit\u00e0 del dolore, ho cercato di trovare il modo di muovere almeno le parti del corpo che si sentivano bene, ho prestato attenzione al mio \u00a0 respiro, ho meditatato e fatto mindfulness.<\/p>\n<p>Ma la pratica che maggiormente mi ha rimesso in sesto e che mi ha fatto ritrovare la gioia del movimento \u00e8 stata Feldenkrais. Sono stata prima a lezioni individuali, poi sono passata a lezioni di gruppo.<\/p>\n<p>Ogni incontro \u00e8 una grandissima gioia per me e aspetto con gioia l\u2019appuntamento con i segreti del mio corpo in movimento.<\/p>\n<p>Ricordo come era per me Feldenkrais 18 anni fa, prima di Nia: una noiosa lezione a terra che mi rendeva impaziente e attendevo la fine della lezione per poter ritornare ai miei consueti movimenti veloci.<\/p>\n<p>La pratica di Nia ha sicuramente acuito la mia capacit\u00e0 di sentire il movimento e i collegamenti di ogni movimento e soprattutto la gioia di sentire ogni parte del corpo.<\/p>\n<p>Una delle 9 forme di movimento di Nia \u00e8 stata proprio ispirata da Feldenkrais e dalla pratica dell\u2019ascolto e della percezione delle sensazioni per insegnare al corpo ad evitare movimenti inutili e a trovare il movimento migliore.<\/p>\n<p>Durante le lezioni individuali le sapienti mani della\u00a0 mia insegnante di Feldenkrais parlavano silenziosamente\u00a0 con le mie articolazioni, invitandole a tornare libere e a ritrovare gli spazi che il dolore aveva ristretto.<\/p>\n<p>Mi sentivo riavviatare, mi sentivo ricomporre dolcemente e sentivo che le mie vertebre e i muscoli tornavano a distendersi, ogni volta in modo diverso, ogni modo scoprendo anfratti di spazio inutilizzato e libero per il movimento.<\/p>\n<p>Feldenkrais mi ha fatto riprendere contatto con tutto il mio corpo che il dolore aveva segmentato.<\/p>\n<p>Muovere la caviglia destra e sentire cosa succede al mio torace ha ravvivato la mia gioia di esserci interamente, gioiosamente e la curiosit\u00e0 dell\u2019esplorazione in ogni momento.<\/p>\n<p>Ringrazio la mia maestra, ringrazio il mio ormai guarito mal di schiena, ringrazio Feldenkrais, ringrazio Nia che mi ha dato la fiducia che il movimento, anche minimo \u00e8 medicina e guarigione. Non so se ci avrei creduto questa volta senza il percorso che ho fatto. Non so se mi sarei imbottita di antidolorifici e sarei rimasta immobile ad aspettare che mi passasse.<\/p>\n<p>Attraverso il movimento troviamo la salute: Through Movement we find health<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Devo ringraziare il mal di schiena che mi ha afflitto improvvisamente quest\u2019estate per avermi richiesto una ulteriore consapevolezza e una ulteriore ricerca corporea. Senza preavvisi sono passata dalla libert\u00e0 di movimento a dover trovare il modo migliore di cambiare posizione anche da sdraiata, trovare un nuovo modo di salire sulla bicicletta, e chiaramente anche cambiare il mio modo di camminare per evitare dolori lancinanti. 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