{"id":4615,"date":"2020-12-07T12:34:09","date_gmt":"2020-12-07T11:34:09","guid":{"rendered":"https:\/\/letizia-accinelli.com\/?post_type=blog_post&#038;p=4615"},"modified":"2024-10-28T18:43:16","modified_gmt":"2024-10-28T17:43:16","slug":"a-ginocchio-story-episodio-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/letizia-accinelli.com\/en\/2020\/12\/07\/a-ginocchio-story-episodio-4\/","title":{"rendered":"A Ginocchio Story Episodio 4"},"content":{"rendered":"<p>[:it]Inesorabilmente \u00e8 arrivato il fatidico Martedi 1 Dicembre.<\/p>\n<p>Anche Valeria \u00e8 arrivata con la sua macchina blu, prima dell\u2019alba.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Nessuno pu\u00f2 accompagnarmi oltre la porta della clinica e non potendomi neanche lasciare confortare da un abbraccio, entro con determinazione e gambe tremolanti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ritrovo il mio attempato compagno di sala operatoria, un robusto, vivace e allegro riminese. La sua tranquillit\u00e0 mi calma un po\u2019.<\/p>\n<p>Concluse le pratiche burocratiche vengo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>accompagnata proprio nella stanza che avevo visualizzato e desiderato da quando avevo preso questa decisione. Camera con vista mare. Vista mare vuol dire veramente vista mare. A pochi passi dal mare. Cos\u00ec vicino che sento l\u2019infrangersi delle onde! Se potessi scendere e attraversare la strada potrei immergere i piedi in acqua!<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Non ho il tempo di disfare la valigia. Sono la prima protesi come mi chiamano gli infermieri.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il loro modo di fare, di scherzare, la semplicit\u00e0 e l\u2019affettuosit\u00e0 che manifestano mi alleggeriscono la tensione. Mi lascio coccolare dai loro complimenti:<\/p>\n<p>\u201c Ma sei una burdella! Come sei abbronzata! Come sei lunga! Che fisico!\u201d<\/p>\n<p>In un momento come questo la<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>cordialit\u00e0 e simpatia che contraddistingue molti romagnoli \u00e9 veramente provvidenziale.<\/p>\n<p>Il preparatore in sala operatoria non \u00e8 riminese ma \u00e9 altrettanto accomodante e caloroso. Durante la temuta anestesia spinale mi sento ricoperta di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>comprensione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e attenzione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Mi tiene informata sui miei valori e ripete che denotano uno stato fisico tranquillo e rilassato.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sono tranquilla perch\u00e9 mi sento accudita e in buone mani.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Finalmente entra il giovane ed affabile<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>chirurgo. Mi ricorda che la decisone sul tipo di protesi la dobbiamo prendere insieme. MI viene quasi da ridere perch\u00e9 non mi sento certo in grado di prendere alcuna decisione, neanche se sollevare o abbassare un braccio, figuriamoci il tipo di protesi. Le lastre e soprattutto il ginocchio stesso, una volta esposto nella sua essenza e non pi\u00f9 nascosto dalla rotula decide da solo: protesi totale e non compartimentale come sperato.<\/p>\n<p>L\u2019anestesia comincia a fare effetto.<\/p>\n<p>Riconosco il perimetro delle gambe e so dove si trovano le dita dei piedi, e tutto il resto, ma i suoni che mi arrivano non corrispondono ad una percezione di dolore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Avevo chiesto di venire sedata per non sentire odori, rumori ma non \u00e8 cos\u00ec. A posteriori ne sar\u00f2<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>orgogliosa. Ho almeno una chiara idea di quello che succede momento per momento. Sento il rumore della sega, del trapano, delle martellate e odori che identifico ma vi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>risparmio.<\/p>\n<p>Nessuna idea del tempo. Fine dell\u2019intervento.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Vengo riportata in stanza con flebo e tubi vari e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ascolto il corpo. Anzi la met\u00e0 del mio corpo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Non mi rendo neanche conto di come sono sistemate<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>le gambe. Tra tubi vari e parti insensibili sono incapace di muovere un muscolo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ho solo immagini fluttuanti davanti a me. Immagini poco piacevoli, cupe e a volte paurose. Passato, \u00e8 presente si mescolano e creano un caleidoscopio a volte inquietante. Credo che sia l\u2019effetto della morfina.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Pian piano le dita si risvegliano e gradatamente il resto delle gambe e bacino.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Mi sento impotente, tremebonda e impaurita. Cosa succeder\u00e0 adesso? <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Riesco a sostenere qualsiasi meditazione, esercizio di respirazione o visualizzazione solo per un brevissimo lasso di tempo e non ne ottengo grandi benefici.<\/p>\n<p>A monosillabi e con grande fatica rispondo alle telefonate di famigliari e amici. Mi fanno sentire amata, coccolata, ma trovo ogni comunicazione impegnativa.<\/p>\n<p>Mio figlio Giacomo cerca di instaurare lunghe e confortanti conversazioni ma non posso dare alcuna soddisfazione. Le parole escono a fatica e devo sforzare le palpebre per tenere gli occhi aperti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il male comincia a farsi sentire, sempre pi\u00f9 intenso. Non oso pensare come sarebbe senza terapia!<\/p>\n<p>Non so in quale posizione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>stare, non so cosa posso fare per migliorare la situazione, male, irritazione, paura aumentano. Provo allora<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>con quello che il mio corpo ama profondamente: la musica.<\/p>\n<p>Mi metto in cuffia una interminabile playlist dal conclamato valore terapeutico : Emiliano Toso.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Funziona. Mi lascio avvolgere dai suoni e riesco a calmare la mente impaurita.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Prendo sonno avviluppata da suoni morbidi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Anche se il sonno \u00e8 ad intermittenza \u00e8 rigenerante.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Vengo accudita, pulita, assistita nel cambiarmi, mossa gentilmente e delicatamente.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Fino a quando non cominciano a togliere il drenaggio e via via tutto il resto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Comincia una nuova fase, la fase della mobilizzazione. Mi viene chiesto di piegare ed estendere la gamba. La mente capisce, il corpo no. Frena, offre resistenza. O forse \u00e8 solo la mente che si frappone e anticipa un dolore che potrebbe anche non arrivare mai. Comincia una lunga battaglia tra mente, corpo, emozioni e spirito. La mente dice:<\/p>\n<p>\u201c Siete matti, cosa credete di fare a due giorni dall\u2019operazione?\u201d<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Il corpo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ascolta la mente e irrigidisce i muscoli. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201c Che abbia ragione, forse vogliono farci del male. Posizione di difesa assoluta.\u201d<\/p>\n<p>Le emozioni si mettono in mezzo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201c Poverino, come sei ridotto ginocchio, sei irriconoscibile, sei gonfissimo, sei una specie di grossa palle di dolore, Riuscirai mai a riprenderti?\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>E lo spirito sentenzia:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201c Voglio fare a modo mio, quando sono pronto muover\u00f2 la gamba, non prima.\u201d<\/p>\n<p>Per fortuna queste discussioni personali trapelano solo in parte alla mia fisioterapista, abituata a nuove protesi e la sua determinazione nel voler piegare a forza il ginocchio mi sembra crudele. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Un infermiere di passaggio dice semplicemente: con le protesi bisogna fare cos\u00ec. Muoverle subito. Questo miracolosamente fa presa su di me e vengo a compromessi con la terapista. Comincio a fidarmi di lei e del ginocchio nuovo.<\/p>\n<p>Le risposte del ginocchio ai trattamenti anche bruschi sono evidenti.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Ogni giorno movimenti che il giorno prima<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sembravano impossibili diventano possibili.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il quarto giorno capisco che Emiliano Toso non mi fa pi\u00f9 bene, mi riporta alla situazione dell\u2019immediato post- operatorio cos\u00ec cambio radicalmente<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>genere musicale.<\/p>\n<p>Mi capita di ritrovare le playlist delle ultime lezioni di Nia alla quale ho partecipato come allieva, consapevole che sarebbe stata l\u2019ultima per un p\u00f2.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Avevo scelto di concedermi Grease con la mia cara amica e collega Kelle Rae Oien. Non poteva essere pi\u00f9 azzeccata.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il mio corpo rivive subito le sensazioni, l\u2019energia e la gioia che aveva provato il sabato prima. Rivedo le espressioni della mia amica, ricordo le sue battute.<\/p>\n<p>Le gamba destra<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>comincia a piegarsi e a distendersi con una nuova forza che si ripercuote in tutto il corpo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Guidata dalle parole del brano di Grease<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>brividi di forza vitale risalgono<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>dai pedi e attivano<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>tutto il corpo.\u201d I\u2019 ve got chills.\u201d<\/p>\n<p>Dopo pochi minuti immagino<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>i movimenti che potrei fare, sento la gioia di muovere un ginocchio nuovo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ventun<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>anni di Nia impressi nelle cellule, nelle fibre muscolari, nei tessuti non si lasciano spaventare da elementi estranei.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Dolore<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e gioia si intrecciano e questa volta la gioia insegna<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>al corpo, senza troppi dialoghi ed interferenze, ad accettare<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e a rispettare il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>dolore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u0116 un momento speciale, davvero da brividi.<\/p>\n<p>Adesso so cosa fare e sono anche consapevole che non sar\u00e0 sempre tutto in discesa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Gi\u00e0 adesso infatti mi lascio un po\u2019 abbattere dalla nausea procurata dalle terapie anti dolore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Dovr\u00f2 letteralmente affrontare un passo alla volta, step by step.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Qualche volta potr\u00f2 ricaricarmi con ritmi sostenuti ma sicuramente ogni tanto dovr\u00f2 frenare la fretta e aspettare che suoni e vibrazioni lente calmino e guariscano<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>il mio corpo.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Il ricordo dell\u2019ultima lezione tenuta con amiche care mi scalda il cuore e il corpo. So che mi aspettano e credono nella mia ripresa!<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Anche io.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un nuovo Step in.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>[:]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it]Inesorabilmente \u00e8 arrivato il fatidico Martedi 1 Dicembre. Anche Valeria \u00e8 arrivata con la sua macchina blu, prima dell\u2019alba. \u00a0Nessuno pu\u00f2 accompagnarmi oltre la porta della clinica e non potendomi neanche lasciare confortare da un abbraccio, entro con determinazione e gambe tremolanti.\u00a0 Ritrovo il mio attempato compagno di sala operatoria, un robusto, vivace e allegro riminese. La sua tranquillit\u00e0 mi calma un po\u2019. 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