Ganci di Gioia

Ganci di gioia

Nella medicina cinese la primavera è associata all’elemento Legno, che corrisponde e rappresenta la vitalità e la crescita degli alberi. 

L’energia  di questa stagione è dinamica, caratterizzata da espansione, flessibilità e slancio verso l’alto, proprio come le piante che germogliano e si sviluppano. Dopo il rallentamento invernale, è naturale sentirsi più energici e desiderosi di avviare nuovi progetti.

Potrebbe capitare però di sentirci stanchi, un pò malinconici forse addirittura tristi senza un vero e proprio motivo. 

Quando mi sento così cerco dei ganci di gioia.

Se rimango attenta, aperta all’esterno in questo momento ne scopro moltissimi!

Per motivi ecologici, ma anche per passione, cerco di usare il meno possibile l’auto e passo molto tempo in bici nei mei spostamenti tra una lezione e l’altra. 

E mentre pedalo mi lascio sorprendere dai ganci di gioia che mi regala la primavera.

I primi ganci sono state le mimose. Ogni volta che notavo le macchie gialle che pian piano si allargavano e che sembravano emettere luce anche al buio sorridevo, mi sentivo fortunata. 

Poi sono arrivate le piccole viole. Spesso in posti impensabili, nascoste e visibili solo ad uno sguardo attento. 

E via via le margherite, i biancospini, i ciliegi, i pruni, le magnolie. 

Basta un attimo, uno sguardo, un tuffo nel viola, nel rosa, nel bianco, nel giallo per riagganciarci alla gioia e smettere anche solo per un attimo di rimuginare sulla vita, sulle preoccupazioni, sul futuro.

Ogni attimo conta! 

I ganci possono avere tante forme: il sorriso di un passante, la mano di un bambino, un palazzo storico, una nuvola, un profumo. 

Non importa cosa ti può riagganciare, l’importante è notare, assaporare, annusare, sentire, ascoltare. 

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