{"id":4609,"date":"2020-11-23T21:11:01","date_gmt":"2020-11-23T20:11:01","guid":{"rendered":"https:\/\/letizia-accinelli.com\/?post_type=blog_post&#038;p=4609"},"modified":"2024-10-28T18:40:32","modified_gmt":"2024-10-28T17:40:32","slug":"a-ginocchio-story-secondo-episodio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/letizia-accinelli.com\/it_it\/2020\/11\/23\/a-ginocchio-story-secondo-episodio\/","title":{"rendered":"A Ginocchio Story Episodio 2"},"content":{"rendered":"<p>[:it]\u201cGi\u00f9 dalle brande. Oggi \u00e8 domenica, una bellissima giornata. Preparatevi, andiamo ai Giardini Margherita.\u201d<\/p>\n<p>\u201c Ma pap\u00e0, sono le 7, \u00e8 domenica. Possiamo andarci anche pi\u00f9 tardi.\u201d<\/p>\n<p>\u201c Macch\u00e9 macch\u00e9, macch\u00e8. Di mattina<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>\u00e8 meglio. Facciamo colazione e si parte.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSofia, Giovanna, prendiamo i pattini o la corda da saltare? O tutte e due?\u201d<\/p>\n<p>\u201cLetizia, vai prima tu in bagno, io sto a letto ancora 5 minuti.\u201d<\/p>\n<p>Nel giro di 20 minuti sette bambini sono seduti a tavola a fare colazione, \u201cstirati e pettinati \u201c come dice la mamma. Pettinati tutti con un inconfondibile taglio \u201cVirginia\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il taglio Virginia \u00e8 molto semplice. Mamma Virginia ha adottato questo stile che ci contraddistingue come unit\u00e0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>famigliare. Non ci sono varianti maschili o femminili. Caratteristica fondamentale<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>del taglio: pi\u00f9 corto possibile. Pratico, veloce, ordinato e pettinato.<\/p>\n<p>Le brande dalle quali noi sette scendiamo di domenica mattina all\u2019alba mentre i nostri amici ancora sono nel beato mondo dei sogni, vengono rapidamente<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>chiuse nei loro rispettivi armadi e del nostro sonno non c\u2019\u00e8 alcuna evidenza. Le camere risultano trasformate in ambienti di studio o semplicemente di passaggio.<\/p>\n<p>Mio padre usa un linguaggio tutto suo, un linguaggio influenzato dai momenti salienti della sua vita. Le brande e tanti altri<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>termini gli sono rimasti appiccicati dai tempi degli alpini.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La laurea in agraria e gli studi a Milano hanno lasciato altre indelebili tracce semantiche.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cTi sei lavata le zampe?\u201d<\/p>\n<p>\u201cHai un baffo di cioccolata sul muso.\u201d<\/p>\n<p>Peccato che la contaminazione con il tedesco parlato in Alto Adige non abbia invece lasciato ricordi. In compenso la vita a Bressanone ha influenzato il rapporto di mio padre con la natura e il movimento e di conseguenza anche il nostro.<\/p>\n<p>Quando non \u00e8 possibile fare diversamente le domeniche mattine ai Giardini Margherita diventano<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>il formato cittadino di abitudine montanare.<\/p>\n<p>Le luccicanti rocce di gesso davanti alla biblioteca si trasformano per noi in piccole palestre di arrampicata. Lo stagnante laghetto dei Giardini diventa un surrogato domenicale dei profondi laghi alpini.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0Ci arrampichiamo sui salici piangenti e scorrazziamo per il grande prato centrale.<\/span><\/p>\n<p>Noi figli non abbiamo la facolt\u00e0 di opporci in alcun modo alle esportate consuetudini montanare.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e9 via di scampo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Possiamo solo chiedere timidamente : \u201cGiro lungo o giro corto?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Pattini o bici? Corda o pallone? \u201c<\/p>\n<p>Non potendo mettere sette \u00a0biciclette nella macchina, noi grandi dobbiamo per forza optare per i pattini che ci infiliamo gi\u00e0 prima di salire in macchina.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Una volta imparato a pattinare i nostri genitori non hanno fatto economia sul tipo di pattini.<\/p>\n<p>Per fortuna mio padre ha un detto che gioca a nostro favore.<\/p>\n<p>&#8220;Per lo sport e per i libri i soldi ci sono sempre.&#8221;<\/p>\n<p>Abbiamo quindi pattini di buona qualit\u00e0, solidi, allungabili e abbiamo imparato a tenerli con cura : sappiamo cambiare e tenere lubrificati i cuscinetti, sappiamo tenere bene i cinturini di pelle e soprattutto abbiamo imparato a non consumare i freni anteriori alla prima discesa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Io e le mie sorelle saliamo in macchina con i pattini gi\u00e0 saldamente calzati provocando un famigliare ed emozionante sferragliamento, per poi catapultarci subito per la prima grande discesa dei giardini. Forse camminando non si nota la grande discesa, ma per noi il leggero dislivello iniziale \u00e8 emozionante: ci fa prendere<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>velocit\u00e0 e cominciamo con sprint le nostre spensierate scorribande, giro dopo giro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>I fratelli piccoli arrancano dietro di noi sulle loro mini bici, gli altri giocano a calcio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cCi vediamo alla macchina.\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ad un segnale convenuto ci ritroviamo tutti felici e con le guance rosse alla macchina.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Dal colore delle gote<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>potremmo davvero sembrare bambini di montagna.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Tra schiamazzi vari e stringendoci tutti facciamo ritorno a casa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Dopo il controllo delle zampe ci sistemiamo a tavola per spazzolare via \u00a0voracemente \u00a0tutto quello che ci troviamo sul piatto. Nessuna protesta. Il movimento \u00a0ha placato tutti noi e \u00a0fortunatamente anche nostro padre che per un p\u00f2 ci lascer\u00e0 riposare.<\/p>\n<p>In estate tutto cambia: gli orizzonti si allargano. Quattro mesi di libert\u00e0, a piedi nudi e in costume da bagno.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Tutte le attivit\u00e0 balneari possibili. Basta aprire gli occhi e si presentano occasioni: una canoa che non vogliono riportare in Germania, un surf di quarta mano, gommoni da gonfiare continuamente perch\u00e9 non completamente stagni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Oltre alle escursioni su precarie flotte di imbarcazioni improvvisate verso gli irraggiungibili pozzi di petrolio, \u00a0non ci facciamo mancare nuotate di massa e individuali, con pinne, senza pinne, corse, giochi in spiaggia a tutte le ore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La spiaggia diventa la nostra casa. Ne conosciamo a ogni granello.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In fondo cosa differenzia il campeggio al mare da Bressanone: anche qui gli ingredienti base sono aria aperta e infinite attivit\u00e0 possibili.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Noi bambini in movimento cresciamo e diventiamo adulti in movimento.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Dopo aver ricevuto una educazione cos\u00ec, quando qualcosa va storto, ad esempio un ginocchio, non \u00e8<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>possibile<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>darsi per persi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Non mi sono data per persa. Anche se stavo per farlo. Ma ho trovato Nia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nia mi ha fornito gli strumenti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>per non perdere la preziosa percezione di dinamicit\u00e0 imparata da bambina e coltivata da adulta. Anche con il problema della\u00a0mia \u201czampa\u201d destra.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Questa tecnica mi consente di di calibrare il movimento, di adattarlo consapevolmente e di migliorare sempre il mio potenziale. In lingua Nia si chiama Dynamic Ease, agio dinamico.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Mi sento energica, agile anche se non corro o saltare e non sforzo il ginocchio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il dolore che provo nel camminare per tempo prolungato, non si ripresenta quando ballo grazie ai continui cambi di posizione e di trasferimento di peso. Quando cammino mi sento limitata, quando ballo mi sento le ali ai piedi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Gli ortopedici si meravigliano del mio grado di mobilit\u00e0 articolare e del fatto che non faccia uso di antidolorifici. So che la mia cura \u00e8 il movimento.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Se non mi muovessi non mi riconoscerei.<\/p>\n<p>Adesso per\u00f2 \u00e8 arrivata l\u2019ora di farmi curare la zampa!<\/p>\n<p>\u201c Gi\u00f9 dalla brande, bisogna intervenire!\u201d<\/p>\n<p>[:]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it]\u201cGi\u00f9 dalle brande. Oggi \u00e8 domenica, una bellissima giornata. Preparatevi, andiamo ai Giardini Margherita.\u201d \u201c Ma pap\u00e0, sono le 7, \u00e8 domenica. Possiamo andarci anche pi\u00f9 tardi.\u201d \u201c Macch\u00e9 macch\u00e9, macch\u00e8. Di mattina\u00a0 \u00e8 meglio. 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