{"id":5339,"date":"2024-05-08T09:04:41","date_gmt":"2024-05-08T07:04:41","guid":{"rendered":"https:\/\/letizia-accinelli.com\/?post_type=blog_post&#038;p=5339"},"modified":"2024-10-30T19:44:12","modified_gmt":"2024-10-30T18:44:12","slug":"il-corpo-ricorda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/letizia-accinelli.com\/it_it\/2024\/05\/08\/il-corpo-ricorda\/","title":{"rendered":"IL CORPO RICORDA?"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<p>Ebbene s\u00ec!<\/p>\n<p>Il corpo ricorda, nel bene o nel male.<\/p>\n<p>Il corpo assorbe le nostre emozioni e perfino i nostri pensieri, nel bene e nel male.<\/p>\n<p>Un p\u00f2 come un materasso memory che accoglie il corpo cos\u00ec come \u00e8.<\/p>\n<p>Il materiale viscioelastico del materasso memory si adatta al corpo reagendo al peso in maniera naturale senza fare pressione permettendoci di mantenere una posizione rilassata.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dicono le pubblicit\u00e0 di questi materassi.<\/p>\n<p>Io non ho le competenze per giudicare, ma so solo che io ci dormo bene sopra.<\/p>\n<p>I nostri tessuti connettivi sono un p\u00f2 come la schiuma del materasso memory, con una serie di differenze importanti: il materiale che costituisce i materassi \u00e8 poco deteriorabile e l&#8217;impronta del peso che sostiene viene riassorbita velocemente riportando il materasso allo stato \u201cnormale\u201d.<\/p>\n<p>La nostra fascia connettivale invece risente della pressione esterna o interna pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<p>Provate a pensare al segno che lascia l&#8217;elastico di un calzino sulla caviglia. Rimane per un p\u00f2 a seconda dell&#8217;idratazione dei tessuti. Quando la fascia connettivale \u00e8 fluida il segno dell&#8217;elastico rimane solo per poco, al contrario il segno pu\u00f2 rimanere a lungo se i tessuti sono un p\u00f2 pi\u00f9 secchi.<\/p>\n<p>Ma cosa \u00e8 la fascia connettivale?<\/p>\n<p>&#8220;Il termine &#8220;fascia&#8221; al singolare non indica un&#8217;unica entit\u00e0 fisiologica, ma piuttosto un vasto complesso membranoso in cui ogni parte \u00e8 interconnessa in modo continuo. Questo complesso unificato di tessuti ha introdotto il concetto di &#8220;globalit\u00e0&#8221;, che costituisce il fondamento di tutte le moderne tecniche di terapia manuale. Un principio fondamentale di tali approcci \u00e8 che anche la pi\u00f9 lieve tensione, sia essa attiva o passiva, si riflette sull&#8217;intero complesso. &#8221; ( Fisiomaster)<\/p>\n<p>Quando siamo in situazione di stress il nostro sistema nervoso simpatico si attiva in condizione di allarme e di provvisoriet\u00e0 rallentando ad esempio i processi digestivi e accelerando i battiti cardiaci. Il nostro sistema si prepara ad un attacco o alla fuga.<\/p>\n<p>Il corpo rallenta l&#8217;attenzione interna per concentrarsi sul pericolo esterno. Tutto il nostro sistema si mette in allarme: muscoli, tessuti, visceri.<\/p>\n<p>Se questo stato \u00e8 prolungato si crea una sorta di memoria, questo stato si imprime nei tessuti creando rigidit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cQuando un individuo \u00e8 in un periodo di particolare stress o in un momento di difficolt\u00e0 emotiva mette in campo tutte le sue risorse mentali, lasciando da parte quelle fisiche. A livello di vari tessuti si verifica cos\u00ec un inaridimento progressivo, evidenziato per esempio dalla pelle secca, dall&#8217;aspetto \u201dtirato \u201c del viso e da movimenti tutt&#8217;altro che fluidi. \u201d<\/p>\n<p>(Jader Tolja)<\/p>\n<p>A livello generale quindi lo stress imprime un forte segno sul nostro corpo, cos\u00ec come uno shock o le emozioni.<\/p>\n<p>A volte non ce ne rendiamo conto finch\u00e9 non ci lasciamo andare al movimento del corpo.<\/p>\n<p>Spesso mi capita di scoppiare in lacrime apparentemente senza motivo mentre mi lascio andare e ballo con la musica.<\/p>\n<p>Vedo accadere lo stesso a molte persone durante le lezioni o i workshops.<\/p>\n<p>Le emozioni racchiuse nel corpo a volte sono estremante ben \u201cnascoste\u201d oppure tanto impresse da sembraci una condizione \u201cnormale \u201d e solo quando ci lasciamo davvero andare alle sensazioni qualcosa si sblocca.<\/p>\n<p>Qualche giorno fa una allieva mi ha detto che alcuni movimenti che facciamo in Nia le hanno permesso di scaricare emozioni represse.<\/p>\n<p>Molti dei movimenti estrapolati dalle arti marziali ad esempio possono essere visti come movimenti \u201caggressivi\u201d e comunque movimenti non conformi e adatti alla vita di ogni giorno.<\/p>\n<p>Ma se li facciamo a lezione, magari usando anche la voce sono estremamente potenti.<\/p>\n<p>Un bel \u201cCHOP CUT\u201d a piena voce \u00e8 estremamente liberatorio.<\/p>\n<p>E allora con le emozioni sciogliamo anche i \u201cnodi\u201d viscerali, idratiamo di nuovo i tessuti e riportiamo freschezza, morbidezza anche interna.<\/p>\n<p>Il nostro tessuto \u201cmemory\u201d del corpo ci informa costantemente del nostro stato mentale ed emotivo. Ma quante volte lasciamo inosservate sensazioni viscerali per ascoltare magari la mente?<\/p>\n<p>L&#8217;arte dell&#8217;ascolto si pu\u00f2 imparare da soli attraverso il movimento o la meditazione oppure tramite l&#8217;educazione somatica.<\/p>\n<p>Io l&#8217;ho imparata soprattutto con il nuoto e con le sensazioni in acqua, ma sono grata a Nia perch\u00e8 mi ha permesso di avvicinare la consapevolezza che ho in acqua a quella che posso avere anche quando sono in presenza di gravit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;ideale quindi \u00e8 fare di tutto per diventare come un materasso memory: accogliere tutto ma poi lasciare velocemente andare quello che non \u00e8 piacevolezza.<\/p>\n<p>Possiamo per\u00f2 creare un memory al contrario: imprimere nel corpo solo quello che \u00e8 piacevole e richiamarlo al bisogno.<br \/>\n[:]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] Ebbene s\u00ec! Il corpo ricorda, nel bene o nel male. 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