26 Anni di Nia

26 Anni di Nia

Anche per qualcuno come me che ha un rapporto complicato con i numeri, questo è facile da contare: 26 anni di formazione Nia. Era il 26 agosto 2000.

Vivevo ad Amburgo, dove lavoravo come insegnante inviata dal Ministero degli Affari Esteri italiano per un progetto scolastico bilingue italo-tedesco. Mi ero separata da poco da mio marito e avevo due figli, di 6 e 4 anni, che vivevano con me. La mia vita era piena di impegni e responsabilità, ma avevo messo da parte la più importante: la responsabilità verso me stessa. Iscriversi a una formazione intensiva di 7 giorni all'inizio dell'anno scolastico, con bambini piccoli da accudire e i conti da far quadrare, sembrava impensabile. Frequentavo le lezioni di Nia da due anni, riuscendo a ritagliarmi due ore alla settimana, ma una formazione completa? E perché?

Non so bene dove ho trovato la convinzione che fosse esattamente quello di cui avevo bisogno, ma mi sono iscritta. Sono ancora grata al mio preside che, non sapendo nulla di Nia, capì che la mia richiesta di permesso veniva da un bisogno genuino, e la approvò. Al mio ritorno, era curioso di sapere com'era andata.

E così ho fatto spazio a quell'avventura, che era esattamente quello di cui avevo bisogno. Ho ricominciato a nutrire la mia responsabilità verso me stessa, il diritto e il dovere di vivere ascoltando e cooperando con il mio corpo. Mi ha aiutato a cucire insieme i pezzi: corpo, mente, emozione e spirito.

Il percorso di formazione Nia è, prima di tutto, un viaggio personale. Non offre ricette standard da seguire, ma invita a esplorare e integrare ogni principio a modo proprio. Non è materiale già pronto: è materiale da costruire attraverso il proprio corpo.

In questi 26 anni, ogni livello di formazione mi ha permesso di lavorare su un aspetto diverso, partendo dal movimento:

  • Cintura Bianca: l'Arte della Sensazione
  • Cintura Blu: l'Arte della Comunicazione
  • Cintura Marrone: l'Arte della Percezione
  • Cintura Nera: l'Arte della Creatività
  • Primo Grado Cintura Nera: l'Arte del Sé
  • Secondo Grado: l'Arte dell'Alchimia
  • Formazione per diventare Trainer

In tutto, 26 anni di approfondimento ed esplorazione di me stessa.

Di tanto in tanto ho dei dubbi: penso che forse potrei dedicarmi ad altro, rallentare, cambiare rotta del tutto.

Ma poi...

Poi le insegnanti di Roma mi hanno di nuovo invitato al Festival Nia di Bracciano e ancora una volta i dubbi che ogni tanto fanno capolino, hanno lasciato il posto alla gioia, alla soddisfazione, al senso di appartenenza ad una comunità di persone che condividono la voglia di muoversi per stare bene. A Bracciano ho ritrovato la  gratitudine per gli insegnamenti di Nia. Non sempre ci ricordiamo di fare ciò che dovrebbe venire naturale a tutti: ascoltare se stessi, fidarsi di ciò che sentiamo, pensiamo e viviamo, e accettare chi siamo.

Semplice, eppure richiede una pratica costante, altrimenti è facile ricadere nei vecchi schemi. Non importa se sono io a condurre lezioni o training o se sono allieva, ogni momento dedicato a Nia è un momento che dedico ad esplorare me stessa attraverso il movimento, un laboratorio personale continuo. E ancora adesso dopo 26 anni scopro sempre nuove parti di me e nuove possibilità di immergermi nel flusso della vita.

Debbie Rosas, la fondatrice di Nia ci ricorda spesso: stay student — rimani studente, rimani curioso, aperto all'apprendimento e alla ricerca della versione migliore di te stesso. Indipendentemente da dove ti trovi nel tuo percorso personale, ciò che conta è restare aperto, curioso, studente. Nia chiama "atleta sacro" chi rimane desideroso di crescere. Grazie a tutti gli insegnanti, le mie allieve, colleghe e amiche che ho incontrato lungo la strada, che mi ricordano di essere un'atleta sacra, e di portare una grande responsabilità: quella verso me stessa.

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